Calcolosi urinaria

Calcolosi urinaria a Roma

Calcolosi urinaria: diagnosi e trattamenti

La calcolosi urinaria è la formazione di calcoli nel rene o nell’uretere. Il trattamento non è uguale per tutti: dipende da dimensioni e posizione del calcolo, presenza di ostruzione o infezione, anatomia delle vie urinarie, sintomi e probabilità di espulsione spontanea.

Sintomi dei calcoli urinari

La colica renale provoca tipicamente un dolore intenso al fianco, spesso irradiato verso inguine o genitali, che può accompagnarsi a nausea, vomito, stimolo frequente a urinare o sangue nelle urine. Alcuni calcoli renali, però, non provocano sintomi e vengono scoperti durante un’ecografia o una TC eseguita per altri motivi.

Diagnosi: quali esami servono?

La valutazione comprende anamnesi, visita, esame delle urine ed esami del sangue per controllare funzione renale e segni di infezione. L’ecografia non espone a radiazioni ed è spesso il primo esame; la TC senza mezzo di contrasto, quando indicata, definisce con maggiore precisione sede, dimensioni e densità del calcolo. In gravidanza e in altre situazioni particolari il percorso diagnostico viene adattato.

DimensioneInfluenza la probabilità di espulsione e la scelta del trattamento.
PosizioneRene e diversi tratti dell’uretere richiedono strategie differenti.
Ostruzione e infezionePossono rendere necessario un intervento rapido.
Caratteristiche personaliAnatomia, farmaci, comorbidità e precedenti trattamenti contano.

Osservazione ed espulsione spontanea

Molti piccoli calcoli ureterali possono essere osservati con controlli periodici, se dolore e funzione renale sono sotto controllo e non vi sono infezione o altre complicazioni. Idratazione e terapia antidolorifica vengono definite in base al quadro clinico; in pazienti selezionati può essere proposta una terapia espulsiva con alfa-bloccanti, informando che questo impiego è fuori indicazione registrata e che il beneficio è maggiore soprattutto per calcoli distali superiori a 5 mm.

L’osservazione deve essere interrotta se compaiono febbre, dolore persistente, peggioramento della funzione renale o mancata progressione del calcolo.

Ureteroscopia, RIRS e laser

L’ureteroscopia consente di raggiungere il calcolo attraverso le vie urinarie, senza incisioni cutanee. Per i calcoli ureterali si possono utilizzare strumenti semirigidi; per quelli renali l’ureterorenoscopia flessibile, o RIRS, permette di esplorare le cavità del rene.

Il Thulium Fiber Laser (TFL) può frammentare o polverizzare il calcolo con precisione. La tecnologia laser è uno strumento del trattamento, ma la scelta dipende sempre dal caso. Dopo la procedura può essere necessario posizionare temporaneamente uno stent ureterale; durata e possibili disturbi vengono spiegati prima dell’intervento.

Video del Dr. Alberto Ragusa sul trattamento laser dei calcoli urinari
Guarda il video di approfondimento sul trattamento endoscopico dei calcoli

Litotrissia extracorporea a onde d’urto (ESWL)

La litotrissia extracorporea frammenta il calcolo dall’esterno mediante onde d’urto. È una possibilità in casi selezionati in base a sede, dimensioni, densità del calcolo e caratteristiche del paziente. Può essere meno invasiva, ma talvolta richiede più sedute o trattamenti aggiuntivi; rispetto all’ureteroscopia, la probabilità di ottenere l’assenza di calcoli con una sola procedura può essere inferiore.

Nefrolitotomia percutanea (PCNL e mini-PCNL)

Per calcoli renali voluminosi o complessi, la PCNL consente di accedere al rene attraverso un piccolo tramite cutaneo e rimuovere direttamente i frammenti. È generalmente il trattamento di riferimento per calcoli renali superiori a 2 cm e può essere indicata anche in altre situazioni complesse. La mini-PCNL utilizza strumenti di calibro ridotto nei casi appropriati. La scelta considera efficacia attesa, anatomia, rischio di sanguinamento e necessità di ottenere una bonifica completa.

ECIRS per la calcolosi renale complessa

La ECIRS (Endoscopic Combined Intrarenal Surgery) è una tecnica combinata che associa, nello stesso intervento, l’accesso percutaneo della PCNL e l’accesso retrogrado della RIRS con ureteroscopio flessibile. Due strumenti possono così raggiungere il calcolo da direzioni differenti e consentire una visione più completa delle cavità renali.

Può essere presa in considerazione per calcoli voluminosi, ramificati o distribuiti in più calici, inclusi alcuni calcoli a stampo. L’accesso retrogrado può aiutare a individuare frammenti difficili da raggiungere, guidare la puntura in casi selezionati e, talvolta, limitare la necessità di ulteriori tramiti percutanei. Non è però necessaria per ogni calcolo complesso: posizione, volume, anatomia renale, infezione, terapie anticoagulanti ed esperienza dell’équipe orientano la scelta.

Accesso combinatoPCNL percutanea e RIRS retrograda vengono utilizzate nello stesso tempo operatorio.
Visione complementareLe cavità renali possono essere esplorate da due direzioni.
Calcoli complessiÈ particolarmente utile quando il carico litiasico coinvolge più calici.
Lavoro d’équipeRichiede coordinamento tra operatori e pianificazione endourologica avanzata.

Nota clinica: PCNL e RIRS combinate sono considerate una possibile alternativa alla PCNL standard nei calcoli renali complessi; le evidenze disponibili sono promettenti ma ancora di qualità limitata.

Come viene scelto il trattamento?

Non esiste una procedura migliore in assoluto. Osservazione, ESWL, ureteroscopia/RIRS e PCNL offrono vantaggi e limiti differenti. Durante la visita vengono confrontati probabilità di eliminare il calcolo, necessità di più procedure, possibili complicanze, tempi di recupero e preferenze del paziente.

Prevenire la formazione di nuovi calcoli

Dopo l’episodio acuto è importante recuperare e analizzare il calcolo, quando possibile, e distinguere i pazienti a basso o alto rischio di recidiva. La valutazione di base comprende storia clinica, esami ematici e urine; nei pazienti ad alto rischio può essere indicata una valutazione metabolica specifica con raccolte urinarie delle 24 ore.

Bere regolarmenteIn assenza di controindicazioni cardiache o renali, l’obiettivo è produrre oltre 2,5 litri di urina al giorno.
Non eliminare il calcioUna dieta equilibrata mantiene normalmente un apporto di calcio adeguato; restrizioni arbitrarie possono essere controproducenti.
Ridurre sale ed eccessiLimitare sale e quantità eccessive di proteine animali, privilegiando un’alimentazione ricca di vegetali.
Terapia mirataCitrati o altri farmaci si prescrivono solo quando composizione del calcolo e profilo metabolico lo indicano.
Valutazione per calcolosi urinaria a Roma

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