Una diagnosi accurata nasce dalla scelta dell’esame giusto, eseguito nel momento appropriato e interpretato insieme a sintomi, visita e precedenti clinici. Il Dr. Alberto Ragusa esegue e coordina percorsi diagnostici urologici e andrologici personalizzati, evitando indagini inutili o non mirate.
Quale esame è davvero necessario?
Non tutti i sintomi richiedono un esame invasivo o di secondo livello. La valutazione iniziale può comprendere anamnesi, visita, esame delle urine, PSA o altri esami ematici, ecografia e misurazione del residuo post-minzionale. Risonanza magnetica, TC, biopsia, cistoscopia ed esami vascolari vengono indicati quando possono modificare concretamente la diagnosi o il trattamento.
Biopsia prostatica fusion
La biopsia prostatica con fusione di immagini associa la risonanza magnetica multiparametrica all’ecografia eseguita durante la procedura. Consente di dirigere i prelievi verso una lesione sospetta, ma l’indicazione non dipende dal solo PSA: vengono considerati densità del PSA, esplorazione rettale, familiarità, precedenti biopsie e risultato PI-RADS della risonanza.
Nei casi appropriati i prelievi mirati vengono associati a campioni perilesionali o sistematici, perché la strategia deve essere adattata al rischio individuale. L’esame può essere eseguito in anestesia locale; preparazione, eventuale profilassi e gestione dei farmaci anticoagulanti o antiaggreganti vengono definite preventivamente. Non bisogna sospendere autonomamente alcuna terapia.
Ecodoppler dinamico penieno
È un esame di secondo livello indicato quando si sospetta una causa vascolare della disfunzione erettile, nei pazienti con risposta insufficiente alle terapie orali, dopo traumi pelvici o per pianificare alcuni trattamenti. Non è indispensabile in tutti i casi: anamnesi sessuale e medica, visita e valutazione metabolica o ormonale restano il primo passo.
Dopo una piccola iniezione intracavernosa di farmaco vasoattivo, l’ecografia Doppler misura il flusso arterioso e il meccanismo veno-occlusivo. L’esame può essere utile anche nella malattia di La Peyronie per documentare placche, curvatura e vascolarizzazione. Il risultato va interpretato considerando risposta al farmaco, ansia e condizioni cliniche; raramente può verificarsi un’erezione prolungata, che viene gestita secondo necessità.
Ecodoppler scrotale
L’ecodoppler scrotale è un esame non invasivo che studia morfologia e vascolarizzazione di testicoli, epididimi e strutture circostanti. È utile in caso di varicocele, nodulo, aumento di volume, dolore persistente, sospetto idrocele, infiammazione o alterazioni riscontrate durante la visita.
Nel varicocele integra la valutazione clinica e documenta reflusso venoso e caratteristiche anatomiche, ma non determina da solo la necessità di un intervento. In presenza di dolore testicolare improvviso e intenso è necessaria una valutazione urgente: il sospetto di torsione non deve essere ritardato da accertamenti non immediatamente disponibili.
Cistoscopia flessibile ambulatoriale
La cistoscopia permette di osservare direttamente uretra e vescica attraverso uno strumento sottile introdotto per via naturale. Può essere indicata in caso di sangue nelle urine, sospetta lesione vescicale, stenosi uretrale, infezioni ricorrenti selezionate, sintomi urinari persistenti o controlli dopo un tumore della vescica.
La procedura viene generalmente eseguita in ambulatorio con gel anestetico locale. Dura pochi minuti e non richiede incisioni. Un lieve bruciore o piccole tracce di sangue possono essere transitori; febbre, impossibilità a urinare o sintomi importanti devono essere segnalati.

Come prepararsi agli esami
Devi eseguire un esame urologico?
Prima della prenotazione è utile verificare indicazione, preparazione necessaria e documenti da portare.
